Tra i principali bandi imprese Marche 2026, tre misure meritano particolare attenzione per le aziende che vogliono investire, crescere o rafforzare la propria presenza produttiva sul territorio: il Bando Crescita PMI per il cratere sisma 2016, il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione e il credito d’imposta per investimenti nelle ZES e ZLS.
Si tratta di strumenti differenti, ma accomunati dallo stesso obiettivo: sostenere gli investimenti produttivi, favorire l’innovazione e incentivare la competitività delle imprese marchigiane attraverso contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali.
Per molte PMI, conoscere in anticipo requisiti, tempistiche e modalità di accesso può fare la differenza tra cogliere o perdere un’opportunità strategica.
Bando Crescita PMI: contributi fino al 70% per le imprese del cratere sisma
Il Bando Crescita PMI Regione Marche è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare investimenti produttivi nei comuni del cratere sisma 2016.
L’obiettivo è sostenere la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma attraverso interventi di:
- avvio di impresa
- ampliamento della capacità produttiva
- ammodernamento e innovazione tecnologica
- sostenibilità ambientale
- diversificazione dell’offerta
- integrazione a monte e a valle del processo produttivo
È prevista una premialità specifica per le imprese appartenenti alla filiera ricettiva, turistica e della ristorazione.
Possono partecipare aziende attive nei settori:
- manifatturiero
- trasformazione dei prodotti agricoli
- fornitura di servizi
- ristorazione e attività turistico-ricettive
- commercio di vicinato, incluso e-commerce
I progetti devono prevedere un investimento compreso tra 30.000 e 400.000 euro, con un contributo in regime De Minimis fino al 70% delle spese ammissibili, per un massimo di 280.000 euro.
Sono ammissibili spese relative a:
- acquisto di locali e opere murarie
- macchinari, impianti e attrezzature
- hardware e software
- brevetti e immobilizzazioni immateriali
- consulenze per innovazione aziendale e sostenibilità ambientale
La procedura sarà a graduatoria tramite il portale SIGEF. La data ufficiale di apertura della presentazione delle domande non è ancora stata definita e sarà comunicata dalla Regione Marche.
Fondo Deindustrializzazione Marche: sostegno alle imprese manifatturiere
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è una misura destinata alle imprese manifatturiere che operano o intendono insediarsi nei territori di competenza dei consorzi industriali di Marche e Lazio.
Per la Regione Marche, il bando riguarda in particolare numerosi comuni della provincia di Ascoli Piceno e le aree produttive collegate al sistema industriale locale.
L’incentivo punta a sostenere:
- nuovi insediamenti produttivi
- ampliamento di unità produttive esistenti
- riqualificazione industriale
- innovazione di prodotto e di processo
- conversione verso modelli produttivi più sostenibili
- apertura di nuove unità produttive
Le spese ammissibili comprendono:
- immobili e opere murarie
- macchinari
- impianti
- arredi
- attrezzature
- beni immateriali
- opere impiantistiche e strumentali
Secondo le anticipazioni disponibili, il contributo potrebbe arrivare fino al 100% in conto capitale, nei limiti previsti dal regime De Minimis. Tuttavia, si resta in attesa della pubblicazione ufficiale del bando, che definirà modalità, intensità dell’aiuto e tempistiche di presentazione delle domande.
Credito d’imposta ZES e ZLS: agevolazioni per investimenti produttivi
Tra i più rilevanti bandi imprese Marche 2026 rientra anche il credito d’imposta per investimenti nelle ZES e ZLS, destinato a piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti produttivi nelle aree ammissibili.
Per la Regione Marche sono coinvolte numerose aree delle province di:
- Ascoli Piceno
- Macerata
- Fermo
- Ancona
- Pesaro e Urbino
La misura agevola investimenti finalizzati alla realizzazione di un progetto di investimento iniziale, con valore minimo di 200.000 euro, come:
- realizzazione di un nuovo stabilimento
- ampliamento della capacità produttiva
- diversificazione della produzione
- trasformazione radicale del processo produttivo
- riattivazione di uno stabilimento chiuso
Sono agevolabili:
- impianti
- macchinari
- attrezzature
- immobili, inclusi terreni e fabbricati (fino al 50% del valore complessivo dell’investimento)
Le percentuali di credito previste per Marche e Abruzzo sono:
- 35% per piccole imprese
- 25% per medie imprese
- 15% per grandi imprese
La prenotazione del credito deve essere effettuata entro maggio 2026, mentre gli investimenti dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026. Successivamente sarà necessario inviare la comunicazione integrativa per attestare la realizzazione dell’investimento e poter utilizzare il credito in compensazione.
Bandi imprese Marche 2026: quale opportunità scegliere
Ogni misura risponde a esigenze diverse.
Il Bando Crescita PMI è particolarmente adatto alle imprese localizzate nel cratere sisma che vogliono avviare nuovi progetti o rafforzare la propria attività.
Il Fondo Deindustrializzazione rappresenta una possibile opportunità per le aziende manifatturiere che puntano a investimenti strutturali e a un rafforzamento produttivo di lungo periodo.
Il credito d’imposta ZES/ZLS è invece una leva fiscale molto interessante per chi programma investimenti significativi nel breve termine.
La scelta dipende da:
- localizzazione dell’impresa
- settore di attività
- tipologia di investimento
- sostenibilità finanziaria del progetto
- tempistiche di realizzazione
Per questo è fondamentale valutare ogni opportunità prima dell’apertura ufficiale dei bandi o delle relative scadenze.
Bandi imprese Marche 2026: perché conviene muoversi subito
I bandi imprese Marche 2026 rappresentano una concreta opportunità di crescita per le PMI del territorio. Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e incentivi per innovazione e sostenibilità possono trasformarsi in strumenti decisivi per rafforzare competitività e sviluppo aziendale.
Muoversi in anticipo significa avere più possibilità di accedere alle agevolazioni, costruire un progetto solido e presentare una domanda realmente competitiva.
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