Bando Invitalia Marche 2026: contributi per il manifatturiero

Il Bando Invitalia Marche 2026, dedicato al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere localizzate nei comuni marchigiani interessati dal Consorzio Piceno Consind. L’obiettivo è favorire il potenziamento, la riqualificazione e la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi attraverso un contributo in conto capitale destinato alle imprese del territorio.

La misura mette a disposizione 20 milioni di euro per il territorio marchigiano e prevede un contributo fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 300.000 euro per impresa, nei limiti del regime de minimis.

Per le imprese manifatturiere si tratta di un’opportunità concreta per investire nella crescita, nell’innovazione e nella competitività.

Chi può partecipare al Bando Invitalia Marche 2026

Il bando è rivolto alle imprese appartenenti alla Macrovoce C – Attività Manifatturiere (ATECO 2025), già insediate oppure intenzionate a insediarsi nei comuni ammessi dal bando.

Tra i principali comuni marchigiani interessati figurano:

  • Ascoli Piceno
  • San Benedetto del Tronto
  • Grottammare
  • Monteprandone
  • Castel di Lama
  • Spinetoli
  • Offida
  • Acquaviva Picena
  • Colli del Tronto
  • Folignano
  • Monsampolo del Tronto
  • Ripatransone

Oltre agli altri comuni ricompresi nell’Avviso pubblico del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 pubblicato da Invitalia.

Quali investimenti finanzia il Bando Invitalia Marche 2026

Il bando sostiene programmi di investimento destinati allo sviluppo delle attività produttive.

Sono ammissibili, tra gli altri:

  • ristrutturazione o realizzazione di immobili produttivi;
  • ampliamento della capacità produttiva;
  • innovazione di prodotto e di processo;
  • digitalizzazione aziendale;
  • investimenti orientati alla sostenibilità ambientale;
  • realizzazione di nuove unità produttive;
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
  • opere murarie e impiantistiche;
  • immobilizzazioni immateriali.

Le spese sono ammissibili se sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, secondo quanto previsto dal bando.

Come valutare un impianto fotovoltaico nel progetto

Molte imprese che stanno investendo nell’ampliamento o nella riqualificazione del proprio stabilimento colgono l’occasione per valutare anche interventi di efficientamento energetico.

Un impianto fotovoltaico industriale può contribuire a:

  • aumentare l’autoconsumo dell’energia prodotta;
  • ridurre la dipendenza dal mercato elettrico;
  • contenere i costi energetici nel medio-lungo periodo;
  • migliorare la competitività aziendale.

Il bando non individua espressamente il fotovoltaico tra le spese agevolabili. Per questo motivo ogni progetto deve essere analizzato singolarmente, verificando la coerenza dell’investimento con le spese ammissibili e con la normativa applicabile.

Se vuoi approfondire le opportunità dedicate alle imprese, puoi leggere anche il nostro articolo sui Bandi imprese Marche 2026.

Perché preparare il progetto con anticipo

Le imprese potranno:

  • registrarsi sulla piattaforma Invitalia dal 31 luglio 2026;
  • presentare la domanda dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Preparare il progetto con anticipo consente di definire gli investimenti, predisporre tutta la documentazione richiesta e arrivare pronti all’apertura dello sportello.

Il supporto di 4Energy alle imprese delle Marche

4Energy opera nelle Marche e in Abruzzo, affiancando imprese manifatturiere, aziende industriali e attività produttive nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici industriali.

Supportiamo le aziende durante tutte le fasi del progetto:

  • analisi preliminare dei consumi;
  • studio di fattibilità tecnico-economica;
  • progettazione dell’impianto;
  • pratiche autorizzative;
  • connessione alla rete;
  • realizzazione chiavi in mano;
  • monitoraggio e assistenza post-installazione.

Ogni intervento viene sviluppato sulla base delle esigenze produttive dell’impresa e degli obiettivi di investimento.

Conclusioni

Il Bando Invitalia Marche 2026 rappresenta una concreta opportunità per le imprese manifatturiere che vogliono investire nello sviluppo del proprio stabilimento.

Se la tua azienda opera nelle Marche e sta programmando un investimento produttivo, questo può essere il momento giusto per valutare anche interventi di efficientamento energetico e soluzioni fotovoltaiche integrate.

Il team di 4Energy è a disposizione per analizzare la fattibilità del progetto, valutare i consumi energetici e individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua impresa.

Domande frequenti sul Bando Invitalia Marche 2026

Il fotovoltaico è sempre finanziabile?

Dipende dalla struttura complessiva del progetto e dalle spese ammissibili.

Quanto dura la fase di progettazione?

La fase di progettazione è variabile in funzione dell’intervento e delle autorizzazioni.

Quando è possibile presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026, dopo la registrazione sulla piattaforma Invitalia dal 31 luglio 2026.

Perché è utile iniziare subito la progettazione?

Perché consente di pianificare correttamente gli investimenti, verificare la documentazione richiesta e arrivare pronti all’apertura dello sportello.

Per maggiori informazioni contattaci.

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