Scopri come aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), quali sono i passaggi chiave e le opportunità offerte dal nuovo decreto del MASE. Con l’evoluzione normativa del 2024-2025, diventare parte attiva della transizione energetica non è mai stato così vantaggioso, sia per i privati che per le imprese e gli enti pubblici.
In questa guida ti spieghiamo come aderire a una CER passo dopo passo, con un focus pratico e aggiornato, anche alla luce delle novità introdotte dal DM 16 maggio 2024 e dal cosiddetto “DL Bollette”.
1. Informati bene sul funzionamento delle CER
Le CER permettono la condivisione locale dell’energia rinnovabile, offrendo vantaggi economici e ambientali. Ogni membro (produttore o consumatore) beneficia di una quota dell’incentivo statale in base all’energia condivisa. L’energia deve essere prodotta e consumata entro la stessa cabina primaria di trasformazione.
2. Verifica la posizione geografica (cabina primaria) prima di aderire alla CER
È fondamentale essere collegati alla stessa cabina primaria degli altri membri. Puoi chiederlo direttamente al Distributore di energia elettrica locale (e-distribuzione, Areti, ecc.) o tramite un tecnico abilitato.
- È fondamentale essere collegati alla stessa cabina primaria degli altri membri.
- Puoi chiederlo direttamente al Distributore di energia elettrica locale (e-distribuzione, Areti, ecc.) o tramite un tecnico abilitato.
3. Scegli il tuo ruolo all’interno della CER
Chiunque può partecipare, ma è importante definire il proprio ruolo:
- Produttore: se hai un impianto fotovoltaico (o ne vuoi realizzare uno).
- Consumatore attivo o prosumer: se consumi energia ma puoi anche produrne.
- Semplice consumatore: se partecipi solo con i tuoi consumi.
4. Valuta costi e benefici prima di aderire ad una CER
Tra i principali vantaggi:
- Contributo PNRR fino al 40% per impianti nei comuni sotto i 5.000 abitanti
- Tariffa incentivante GSE sull’energia condivisa
- Risparmi in bolletta grazie all’autoconsumo
È consigliabile fare uno studio di fattibilità tecnico-economico prima di aderire.
5. Come aderire a una CER esistente
Spesso ci sono associazioni, ESCo, Comuni o aziende che promuovono CER locali. Collaborare con loro aiuta a ridurre tempi, costi e complessità del processo.
6. Verifica il modello giuridico e lo statuto
La CER è solitamente un’associazione, cooperativa o ente del terzo settore. Lo statuto deve essere democratico e trasparente, con regole chiare sulla gestione e la distribuzione dei benefici.
7. Prepara i documenti per aderire a una CER
Per aderire ad una CER avrei bisogno di:
- Dati catastali e POD dei contatori
- Dati dell’eventuale impianto di produzione (potenza, data di entrata in esercizio)
- Accettazione dello statuto e dell’atto costitutivo
8. Partecipa attivamente alla vita della CER
Le CER si basano sulla partecipazione attiva: partecipare alle assemblee e monitorare i consumi e la produzione è essenziale. Alcune CER offrono anche app o portali per il controllo in tempo reale.
9. Aderire in una CER come impresa o privato: cosa cambia
Le imprese possono entrare se non hanno come scopo primario la produzione di energia. Per entrambe le categorie vale la logica della non speculazione, ma si possono comunque avere benefici significativi.
10. Sfrutta le opportunità di finanziamento
Oltre al PNRR, ci sono bandi regionali o locali e finanziamenti a tasso agevolato (es. Sabatini Green). Verifica con il tuo comune o con il GSE se ci sono opportunità aperte.
Novità Legislative e Proroghe per le CER
Un’importante novità riguarda il DM 16 maggio, pubblicato il 26 giugno 2025 sul sito del MASE e subito in vigore. Questo decreto estende la soglia massima di abitanti dei comuni a 50.000 per accedere ai finanziamenti PNRR per le CER.
Il Ministero dell’Ambiente sta già pensando a un nuovo intervento per prorogare l’apertura dello sportello fino ad aprile 2026. Entro 5 giorni dal 26 giugno, il GSE dovrà aggiornare le regole operative.
Altre novità importanti riguardano:
- Anticipo del contributo: ora è possibile richiedere fino al 30% del valore del contributo PNRR a titolo di anticipazione (prima era il 10%).
- Cumulo dei contributi: È stata esclusa l’applicabilità del fattore di riduzione delle tariffe incentivanti anche per le persone fisiche facenti parte della CER in caso di cumulo tra contributi in conto capitale e incentivi.
- Tempi di entrata in esercizio: Il decreto del 16 maggio prevede che i lavori di realizzazione dell’impianto debbano essere completati entro il 30 giugno 2026, mentre l’effettiva entrata in esercizio può avvenire entro il 31 dicembre 2027.
La Nuova Proroga in Cantiere
Sulla misura è in cantiere un altro intervento al MASE. Dopo aver spostato la scadenza per le domande al 30 novembre 2025, si sta lavorando su un’ulteriore estensione per tenere aperto lo sportello fino ad aprile 2026. Conseguentemente, slitterebbero anche i termini di completamento degli investimenti: basterebbe che gli impianti raggiungano la fine lavori entro il 30 giugno 2026, con entrata in esercizio entro 24 mesi, dunque entro fine giugno 2028. Per queste novità occorre attendere Settembre 2025.











