Il GSE ha recentemente aggiornato le procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia. Questi aggiornamenti, fondamentali per i soggetti responsabili di impianti incentivati, forniscono chiarimenti su vari aspetti cruciali. Negli aggiornamenti rientrano le modalità di comunicazione per la sostituzione dei moduli e le condizioni per modificare il punto di connessione alla rete elettrica.
Nuove procedure GSE per gli impianti incentivati in Conto Energia
Il GSE ha aggiornato le procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia. Tra le novità principali, il GSE ha fornito chiarimenti sulle modalità di comunicazione degli interventi di sostituzione o rimozione dei moduli fotovoltaici.
Il soggetto responsabile di impianti con potenza superiore a 3 kW incentivati in Conto Energia è tenuto a comunicare al GSE l’avvenuta realizzazione d’interventi significativi. Questi interventi comportano variazioni di dati rilevanti o della configurazione dell’impianto. Nella Appendice A del documento allegato, sono indicati i dettagli e la documentazione necessaria da inviare in relazione al tipo di intervento realizzato.
La documentazione deve essere trasmessa tramite l’applicativo Siad (Sistema Informativo per l’Acquisizione Dati) entro 60 giorni dalla realizzazione dell’intervento, come specificato dal GSE.
Comunicazione obbligatoria degli interventi sugli impianti fotovoltaici
L’aggiornamento delle procedure chiarisce anche le condizioni per modificare il punto di connessione alla rete in accordo all’attuale framework regolatorio e di mercato. Secondo i Decreti Conto Energia, il punto di connessione dell’impianto incentivato, identificato con un codice POD, deve restare unico per tutta la durata dell’incentivo. Non può inoltre essere condiviso con altri impianti fotovoltaici. In caso di violazione di questa regola, il diritto agli incentivi viene revocato.
Tuttavia, sono consentiti interventi di modifica o ammodernamento che comportino la condivisione del POD tra due o più impianti incentivati, ma solo in specifiche circostanze. Queste includono cause di forza maggiore o modifiche volte a migliorare i livelli di autoconsumo. In tali casi, il soggetto responsabile deve presentare una richiesta di valutazione preliminare, dettagliando le motivazioni e/o le necessità tecnico-amministrative che rendono necessario l’intervento.
Proroga del periodo di incentivazione per impianti in Conto Energia
L’aggiornamento delle procedure stabilisce inoltre le modalità per richiedere la proroga del periodo di incentivazione. Tale proroga può essere concessa in caso di fermo totale della produzione causato da eventi calamitosi, riconosciuti come tali dalle Autorità competenti. Può essere concessa anche per fermate disposte dal gestore di rete per problematiche connesse alla sicurezza della rete.
È possibile richiedere la proroga anche in caso di fermo totale della produzione dovuto a interventi di revamping rilevanti. Tuttavia, questi interventi devono aver coinvolto almeno il 50% della potenza nominale dell’impianto e devono essere stati realizzati a partire dal 1° settembre 2024. La proroga può essere richiesta solo se il fermo totale dell’impianto ha superato i 30 giorni consecutivi.
Gli aggiornamenti apportati dal GSE alle procedure per la gestione degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia offrono una maggiore chiarezza per i soggetti responsabili. Inoltre, introducono anche una maggiore flessibilità. È essenziale per chi gestisce impianti incentivati seguire scrupolosamente le procedure per evitare di incorrere in sanzioni o nella revoca degli incentivi. Se hai bisogno di supporto, contattaci.











