Il Parco Agrisolare 2026 è una misura finanziata dal PNRR che incentiva la realizzazione di impianti fotovoltaici su fabbricati agricoli e agroindustriali esistenti, con contributi fino all’80% delle spese ammissibili per impianti di potenza compresa tra 6 e 1.000 kWp.
Cos’è il Parco Agrisolare 2026
Il Parco Agrisolare 2026 torna operativo con una nuova configurazione denominata “Facility Parco Agrisolare”, confermandosi come uno strumento strutturale di politica energetica per le imprese agricole e agroindustriali.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 789 milioni di euro, con regole tecniche consolidate e un impianto normativo ormai stabile.
Il provvedimento esclude espressamente l’installazione di impianti fotovoltaici a terra e concentra gli interventi sulle strutture esistenti, valorizzando il patrimonio edilizio rurale e tutelando il suolo agricolo, che resta interamente destinato alla produzione.
Dotazione finanziaria e ripartizione delle risorse
Tabella rappresentativa della ripartizione delle risorse (dotazione complessiva: 789 milioni €).
| Lettera | Settore di riferimento | Riferimenti normativi | Vincoli specifici | Importo assegnato 789 milioni € |
|---|---|---|---|---|
| a | Produzione agricola primaria | Art. 2, c. 3 e art. 5, c. 2 – DM prot. n. 211444 del 19/04/2023; Tabella 1A – Allegato A |
Rispetto vincolo di autoconsumo (art. 2, comma 3) | 473 milioni € |
| b | Trasformazione di prodotti agricoli | Art. 2, c. 3 e art. 5, c. 2 – DM prot. n. 211444 del 19/04/2023; Tabella 2A |
Rispetto vincolo di autoconsumo (art. 2, comma 3) | 150 milioni € |
| c | Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli | Art. 2, c. 3 e art. 5, c. 2 – DM prot. n. 211444 del 19/04/2023; Tabella 3A |
Rispetto vincolo di autoconsumo (art. 2, comma 3) | 10 milioni € |
| d | Produzione agricola primaria | Art. 5, c. 2 – DM prot. n. 211444 del 19/04/2023; Tabella 4A – Allegato A |
Escluso il vincolo di cui all’art. 2, comma 3 | 140 milioni € |
| Almeno il 40 per cento di ciascuna delle risorse è destinato a progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. | Oneri di Gestione | 16 milioni € | ||
La misura dispone di una dotazione complessiva di 789 milioni di euro, ripartita per settore di riferimento e tipologia di intervento.
Il decreto stabilisce che almeno il 40% delle risorse assegnate a ciascuna linea di intervento sia destinato a progetti localizzati nelle seguenti regioni:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La ripartizione delle risorse avviene tra:
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Produzione agricola primaria;
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Trasformazione dei prodotti agricoli;
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Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
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Produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo.
Numeri chiave del Bando Agrisolare 2026
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Dotazione complessiva: 789 milioni di euro (PNRR)
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Potenza incentivabile: impianti fotovoltaici da 6 a 1.000 kWp
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Contributo massimo: fino all’80% delle spese ammissibili
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Massimale fotovoltaico: 1.500 €/kWp
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Massimale interventi complementari: 700 €/kWp
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Quota risorse Mezzogiorno: almeno il 40%
Chi può accedere al Parco Agrisolare 2026
Possono beneficiare degli incentivi del Parco Agrisolare 2026:
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Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
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Imprese agroindustriali;
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Cooperative agricole che svolgono attività ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile e cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
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Soggetti appartenenti alle categorie precedenti costituiti in forma aggregata, come associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili.
Parco Agrisolare 2026: intensità del contributo e percentuali
Produzione agricola primaria
Per le aziende agricole operanti nella produzione primaria, l’accesso alla tabella 1A consente di beneficiare della percentuale di incentivazione più elevata, pari all’80% delle spese ammissibili, a condizione che:
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L’impianto sia dimensionato per soddisfare il fabbisogno energetico aziendale;
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Venga rispettato il vincolo di autoconsumo.
In alternativa, le stesse aziende possono optare per l’inquadramento nella tabella 4A, che consente la realizzazione dell’impianto senza vincolo di autoconsumo, con una percentuale di contributo pari al 30%, eventualmente incrementabile mediante le maggiorazioni previste.
Trasformazione dei prodotti agricoli
Per le imprese che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, l’intensità dell’aiuto è definita dalle tabelle 2A e 3A, con percentuali differenziate in base alla:
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Tipologia di attività;
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Dimensione dell’impresa;
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Potenza dell’impianto fotovoltaico.
Maggiorazioni previste
Alle percentuali base possono sommarsi le seguenti maggiorazioni:
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+20% per le piccole imprese;
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+10% per le medie imprese;
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+15% per investimenti localizzati nelle zone assistite ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna).
Sintesi per tabella Allegato A, settore, potenza impianto FV e intensità massima del contributo.
| Tabella Allegato A | Settore | Potenza impianto FV | Intensità massima del contributo |
|---|---|---|---|
| Tabella 1A | Produzione agricola primaria | Da 6 kWp a 1000 kWp | 80% delle spese ammissibili |
| Tabella 2A | Trasformazione di prodotti agricoli | Da 6 kWp a 200 kWp | 80% delle spese ammissibili |
| Tabella 2A | Trasformazione di prodotti agricoli | > 200 kWp e ≤ 500 kWp | 65% delle spese ammissibili |
| Tabella 2A | Trasformazione di prodotti agricoli | > 500 kWp e ≤ 1.000 kWp | 50% delle spese ammissibili |
| Tabella 3A | Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli | Da 6 kWp a 1000 kWp | 30% delle spese ammissibili + Maggiorazioni |
| Tabella 4A | Produzione agricola primaria senza rispetto vincolo di autoconsumo (art. 2, comma 3) | Da 6 kWp a 1000 kWp | 30% delle spese ammissibili + Maggiorazioni |
Spese ammissibili e massimali di spesa
Sono considerate ammissibili le spese relative a:
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Impianti fotovoltaici con potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp, comprensivi di moduli, inverter, sistemi di monitoraggio, componenti di impianto, fornitura e posa in opera dei materiali e costi di connessione alla rete;
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Sistemi di accumulo elettrochimico associati all’impianto fotovoltaico;
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Dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica e per le macchine agricole.
Il decreto conferma il massimale di 1.500 euro per kWp per la realizzazione degli impianti fotovoltaici.
Per i sistemi di accumulo e le infrastrutture di ricarica è previsto un aggiornamento dei massimali in coerenza con l’andamento dei prezzi di mercato.
Interventi complementari sulle coperture
È consentita la realizzazione di interventi complementari sulle coperture interessate dall’installazione dell’impianto, tra cui:
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Rimozione e smaltimento dell’amianto;
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Realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico dei tetti;
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Realizzazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione delle coperture.
Per tali interventi, il massimale di spesa è fissato in 700 euro per kW di potenza installata, determinando un limite complessivo proporzionale alla dimensione dell’impianto fotovoltaico.
Tipologie di spesa, descrizione dell’intervento, limite di spesa €/kWp e limite di spesa assoluto.
| Tipologia di spesa | Descrizione intervento | Limite di spesa €/kWp | Limite di spesa assoluto |
|---|---|---|---|
| Impianti fotovoltaici | Realizzazione di impianti FV con potenza ≥ 6 kWp e ≤ 1.000 kWp, comprensivi di moduli, inverter, software di gestione, componenti di impianto, fornitura e posa materiali, costi di connessione alla rete | 1.500,00 € / kWp | 1.500.000,00 € |
| Sistemi di accumulo | Batterie e sistemi di storage associati all’impianto fotovoltaico | in attesa di attuativo | 100.000,00 € |
| Mobilità sostenibile | Dispositivi di ricarica elettrica per mobilità sostenibile e macchine agricole | in attesa di attuativo | 30.000,00 € |
| Possibilità di realizzare sulla copertura interessata uno o più di uno dei seguenti interventi complementari (si noti che il massimale è unico, ovvero sempre e solo 700,00) | |||
| Rimozione amianto | Rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture | 700,00 € / kWp | — |
| Isolamento coperture | Realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti | 700,00 € / kWp | — |
| Aerazione tetti | Sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria) | 700,00 € / kWp | — |
| Spese professionali | Progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi, elaborazione e presentazione dell’istanza, se svolte da soggetti esterni e nei limiti dei massimali previsti | — | — |
Quali fabbricati sono ammessi agli interventi
Gli impianti fotovoltaici devono essere installati sulle coperture di fabbricati esistenti strumentali all’attività agricola o agroindustriale del soggetto beneficiario.
Rientrano tra le tipologie ammesse:
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Fabbricati agricoli esistenti strumentali all’attività produttiva;
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Fabbricati censiti in categoria catastale D/10;
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Fabbricati destinati alla ricezione e all’ospitalità agrituristica;
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Serre esistenti funzionali all’attività agricola;
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Fabbricati con categoria catastale diversa da D/10 o privi di annotazione di ruralità fiscale.
Nel caso di serre e fabbricati non classificati in categoria D/10, l’attività svolta deve risultare coerente con il codice ATECO prevalente del soggetto beneficiario, con adeguata documentazione da allegare alla relazione tecnica dell’intervento.
Supporto e contatti
Per qualsiasi necessità di chiarimento, supporto tecnico o valutazione preliminare dell’intervento, potete contattare 4 Energy, che fornisce assistenza specializzata su Parco Agrisolare 2026, dalla verifica dei requisiti alla gestione del progetto.
Cos’è il Parco Agrisolare 2026?
È una misura PNRR che finanzia impianti fotovoltaici su edifici agricoli e agroindustriali esistenti, con contributi fino all’80% delle spese ammissibili.
Qual è il contributo massimo previsto?
Il contributo può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, in funzione della tipologia di attività, della tabella di riferimento e delle eventuali maggiorazioni.
Quali edifici possono ospitare gli impianti?
Sono ammessi fabbricati agricoli e agroindustriali esistenti, serre, strutture agrituristiche e fabbricati non D/10 purché coerenti con il codice ATECO del beneficiario.











